Carbon-aware software, by design
Carbon-aware software, by designSpeaker:

Stefano Forti
Tenure-track Assistant Professor @ University of Pisa
Speaker:

Ciro Mattia Gonano
Freelance Senior Developer
Tematiche:
I sistemi bibliotecari e le biblioteche hanno contratti di servizio per le infrastrutture con una durata media di 3-6 anni, mentre il loro mandato di conservazione si misura in decenni: il problema che affrontano è la sovranità digitale dei cataloghi, del prestito, dei contenuti posseduti e in licenza e del controllo dei dati.
Una ricerca in sei cataloghi pubblici italiani di test, compreso quello nazionale, tocca da 5 a 11 terze parti prima di mostrare un risultato, due touchpoint su tre sono fuori dall’Unione Europea. I poli SBN su piattaforme private sono serviti da otto fornitori, i primi tre con uno share di più del 75%; il prestito digitale si restringe ancor più a due sole piattaforme.
Ho provato a uscire e portare i dati in un sistema opensource, con un round-trip. Un ipotetico catalogo di 500 record torna al 100% ma senza gli identificativi originali. Sulle anagrafiche, al primo tentativo se ne salvano 4 su 60; dopo un adattamento del sistema di arrivo entrano tutte, ma perdono gli attributi locali e i legami. Per storico dei prestiti, relazioni e allegati non c’è uno strumento già pronto, va inventato di caso in caso.
Il lock-in reale non è nell’hosting, è nel dato: “Sovranità”” non vuol dire “”server in Europa” ma “quanto costa portare in casa i propri dati”.
Chiudo con qualche proposta: standard aperti come garanzia di uscita, reversibilità come requisito nei contratti, procedure di export eseguite e verificate (e non solo descritte), e con una checklist che vale anche per sanità, scuola, enti locali e tutta la PA