Bauhaus programming 21k : il software e la lezione dell'arte applicata

Se il software fosse arte impareremmo qualcosa dal mercato e dai moderni movimenti artistici?

Le industrie creative sono quelle che hanno origine dalla creatività individuale, abilità e talento. Esse hanno un potenziale di creazione di ricchezza e posti di lavoro attraverso lo sviluppo della proprietà intellettuale. Le industrie creative includono pubblicità, film e video, architettura, musica, arte e mercati antiquari, spettacolo dal vivo, computer e videogame, editoria, artigianato, software, design, televisione e radio, moda.

In questa definizione appare chiaro (quantomeno al Governo Inglese che l'ha scritta) che il software condivide «qualcosa» con l'arte, l'architettura e il design.

In modo naive molti programmatori sono ben disposti a considerare il proprio lavoro, in una qualche forma, correlato con la produzione artistica e qualcuno, troppo pochi per la verità, hanno uno sviluppato senso estetico nella produzione del proprio codice ed un numero sempre maggiore di standard di codifica prescrivono norme di leggibilità, equilibrio e rappresentazione della forma del codice. In nessun altro campo tecnico poi esiste una così vasta manualistica che insegni "l'arte della..." (The Art of Computer Programming, The Art of Unix, The Art of Agile Development, The Art of ...).

Se quindi tra arte e programmazione c'è qualcosa in comune, si può tracciare una qualche relazione tra i movimenti artistici moderni e la realizzazione del software? Si possono ritrovare in questo patrimonio spunti interessanti per la gestione economica dei progetti software?

Con un approccio semi-serio si ripercorreranno le ragioni del successo e della crisi dei movimenti delle arti applicate, mettendo sotto la lente alcune delle idee portanti dei Manifesti artistici di Art Deco, Art Nuveau, Arts and Crafts, De Stijl, Bauhaus, Futurismo, Patafisica, Razionalismo Italiano, International Style per realizzare prodotti migliori, per gestire meglio i programmatori e per aggiungere un tocco estetico anche al più noioso processo di management del software.

Outline (artisticamente orientativo):
- Lo standard ISO 9126 sulla qualità del software: le caratteristiche non funzionali
- La fallacia dell'ingegneria del software: scienza o arte?
- Down and out for the magic kingdom: Art deco for programmers
- L'Agile Manifesto: un nuovo Manifesto Futurista?
- Back to the basics: Programming Arts and Crafts
- Staatliche Bauhaus in Weimar Programmierung
- Maledetti Architetti (del Software)!
- La programmazione patafisica e l'arte della disseminazione dei bug in modi creativi.
- Codice: arte applicata, performance, arte visiva.

Level

beginner

Language

IT

Duration

25 minutes

Download

Non available yet.

Contact Us!
Booking & General Info
For any general information about the conference or register in advance to the event:
Sponsorship
For information on sponsorship opportunities contact us:
Press Kit
The press kit is available to download:
Follow us on socials!
#BSW16
Sign up to get the latest news!
I accept the Privacy Policy